ENGLISH
  ITALIANO
alfakel
ingegneria acustica e progettualebarriere antirumorecabinati e capannoni insonorizzatischermi acusticiporte e portonisilenziatori industrialitrattamenti fonoassorbentimateriali acusticivoci di capitolatoschede tecniche

HOME

CONTATTI

REGISTRAZIONE

NEWS

VOCI DI CAPITOLATO

Alfa IBOCE
Barriera antirumore in legno fonoisolante
categoria B3

Alfa BS
Barriera antirumore in legno fonoisolante e fonoassorbente
categoria A4/B3

Alfa 2M
Barriera antirumore in legno fonoisolante e fonoassorbente
categoria A4/B3

Cabinati fonoisolanti e fonoassorbenti per macchine

Pannelli e materiali costituenti le barriere acustiche in legno

Barriere acustiche in calcestruzzo

Schermi mobili V1000 cert

Schermi modulari V2000 per cantieri


 

 

Voci di capitolato per
Pannelli e materiali costituenti le barriere acustiche in legno

1.1. Pannelli in legno

Pannelli antifonici fonoisolanti e fonoassorbenti ad alto assorbimento acustico costituiti da una struttura in massello scatolare, con sezione minima di mm. 100x80 e bloccati fra loro da un incastro che ne migliora la staticità, al cui interno è alloggiato il materiale fonoassorbente fonoisolante.
Il rivestimento verso la fonte del rumore è costituito da tessuto in polietilene decorato, a fasce cromatiche o listelli in legno trattati in autoclave, lavorati e stondati, o similari, di dimensioni minime di mm. 25x55; tamponatura posteriore realizzata in tavole di legno di spessore minimo di 20 mm. accoppiate ad incastro e fissato al telaio scatolare, guarnizioni e fissaggi vari sul telaio.
Materassino di fibra vegetale naturale o di fibra di poliestere di adeguata densità e spessore in grado di fonoassorbire sia per porosità che per risonanza.
Tale materiale dovrà essere imputrescibile, inerte agli agenti chimici ed atmosferici, incombustibile ad autoestinguente e non dovrà emettere gas tossici o nocivi.
Lo strato di materiale fonoassorbente dovrà essere distanziato dal tavolato mediante l’utilizzo di distanziatori in legno e contenuto da un tessuto protettivo antispolvero a grossa trama fissato al telaio.
Poiché la barriera è direttamente esposta agli agenti atmosferici, i pannelli devono essere realizzati in legno di buona qualità, accuratamente lavorati e trattati in modo ottimale.

Trattamento preservante. Il legno deve resistere al deperimento organico e dal rapido invecchiamento dei raggi U.V. del sole, va pertanto trattato con prodotti speciali secondo le norme DIN 68800 e UNI EN 350-1-2 per evitare la formazione di funghi. In particolare il legno sarà sottoposto all’impregnazione di sali inorganici.
Primo trattamento in profondità attraverso impregnazione in autoclave, con processo a vuoto a pressione, o metodi equivalenti, a mezzo di sostanze ecologiche di nuova generazione prive di cromo ed arsenico.

Viteria. Per i collegamenti legno-legno dovranno essere utilizzate viti in acciaio inox. È vietato l’uso di grappe metalliche.

Guarnizioni. Le guarnizioni in gomma o materiale plastico devono avere caratteristiche meccaniche e di elasticità compatibili ed invariabili nel tempo. Dovranno assicurare inoltre la tenuta al rumore e posizionate in tutti i punti atti ad eliminare ponti acustici soprattutto nei punti di giunzione tra montante e pannello.

Per la sicurezza della circolazione in caso di incendio, i pannelli (pur essendo infiammabili) devono essere resistenti al fuoco (richiesti: classe 1 di infiammabilità); i montanti devono essere ininfiammabili ed agire da barriere contro il fuoco.
I pannelli dovranno essere facilmente smontabili e sostituibili in caso di danneggiamenti; le dimensioni del singolo pannello devono essere contenute, per permettere il montaggio dello stesso senza l’impiego di mezzi meccanici che possono arrecare disturbo al flusso veicolare.
Particolare cura deve essere posta nelle giunzioni, che devono essere eseguite in modo da tener conto di eventuali movimenti di contrazioni e rigonfiamento.
I pannelli in legno dovranno soddisfare e garantire sempre i valori acustici prima citati in riferimento alla Norma EN 1793-1-2-3, garantendo sempre i valori acustici prima citati.

Dovranno inoltre garantire i valori minimi della: Prenorma Europea (PR – ENV 1793-5)
Reflection Index – db ≥ 3;
Sound Insulation Index – db ≥ 30.

1.2. Struttura

La struttura di sostegno delle pannellature in legno che costituiscono la barriera antirumore potrà essere realizzata in elementi metallici ricavati da profili HEA dotati di piatto di base per l’ancoraggio di dimensioni minime in funzione dell’altezza della barriera mm. 250x280 e spessore pari a mm. 15.
Il collegamento del piatto di base con il profili HEA sarà assicurato da cordoni di saldatura e da numero due piatti obliqui di dimensioni unitarie pari a 160x90 mm. e spessore mm. 10.
In alternativa i profili potranno essere annegati in appositi pozzetti in calcestruzzo di profondità minima mm. 500.

1.3. Certificazioni

Ai fini dell’accettazione dei pannelli acustici e dei loro componenti l’Impresa fornitrice dovrà presentare le relazioni di prove tecniche eseguite da Istituti autorizzati e/o accreditati in materia attestanti le caratteristiche tecniche dei materiali.
Le barriere acustiche in legno dovranno essere dotate delle seguenti necessarie certificazioni in conformità delle normative europee UNI EN 1793-1-2-3:1999 – PR.ENV 1793 – 5:2001 EN 1794-1:1998 ANNEX 1 – EN 1794-1:1998 ANNEX C – EN 1794-2:1998 – EN 1794-2:1998 ANNEX A.

A) Certificazione delle caratteristiche acustiche
I pannelli acustici devono avere le certificazioni – RELAZIONI DI PROVE TECNICHE – eseguite in camera riverberante, come prescritto dalle Norme Europee UNI EN 1793-1-2-3:1999 e in campo esterno (le quali esprimono un valore paragonabile alla realtà del traffico stradale) secondo le Prenorma Europea PR.ENV 1793-5:2001.

B) Certificazione delle caratteristiche meccaniche e di resistenza

  • Prova di resistenza al carico del vento, secondo la norma EN 1794-1:1998, ANNEX A con resistenza della struttura al carico di 250 Kg/mq con deflessione temporanea massima di mm. 30 a pannello.
  • Prova di resistenza all’impatto da pietrisco, secondo la norma EN 1794-1:1998 ANNEX C con esito positivo.
  • Prova di resistenza al fuoco di sterpaglia, secondo la norma EN 1794-2:1998 ANNEX A.
    I risultati finali della prova devono rispettare i seguenti parametri minimi: parte anteriore secondo norma in classe 1, parte posteriore secondo norma in classe 3.

 



 

 



 


Alfakel s.r.l. • Via G. Galilei 39/D • 42027 Montecchio Emilia (RE) • P.IVA 01838090353
Tel. 0522 86.35.23 • Fax 0522 86.60.08 • e-mail:info@alfakel.it